Studio Odontoiatrico Tauro

I nostri consigli

igiene dentale
RICORDATI CHE IL MIGLIOR MEDICO È LA NATURA, GUARISCE I DUE TERZI DELLE MALATTIE E NON PARLA MALE DEI COLLEGHI.
Claudio Galeno 131:201 D.C.
Il mantenimento di una bocca sana ha una notevole importanza per la salute generale dell'organismo, per una buona masticazione, per l'estetica e per il benessere psicologico di ognuno. Le cure odontoiatriche inoltre richiedono talvolta un impegno economico e di tempo notevoli da parte del paziente, ricordando che i denti naturali rimangono sempre il migliore strumento per masticare, parlare e sorridere. Da ciò si deduce quanto sia importante prevenire le malattie della bocca, per evitarne l'insorgenza e per curarle nella loro fase iniziale. Eppure la carie e la malattia parodontale (quest'ultima comunemente conosciuta come "piorrea"), data l'elevata frequenza con cui si manifestano, sono considerate malattie sociali. Ancora oggi in Italia il 99% della popolazione soffre di queste patologie e addirittura considera normale che un dente, prima o poi, si "ammali". Il problema principale è la scarsa educazione pubblica verso una corretta igiene orale e alimentare, in quanto la carie e la malattia parodontale si possono prevenire ed i mezzi a nostra disposizione sono pratici ed economici. La carie e la malattia parodontale sono entrambe causate dalla placca batterica: quella pellicola trasparente e appiccicosa che si accumula quotidianamente sui denti indipendentemente da quello che mangiamo. Alcuni di questi batteri utilizzano gli zuccheri contenuti nei cibi e nelle bevande per produrre sostanze acide che intaccano lo smalto dei denti fino a perforarlo, creando una lesione (carie). Altri batteri invece proliferano nel tempo formando dei depositi calcificati (tartaro) non più asportabili con la semplice spazzolatura dei denti. A questo punto i batteri, indisturbati, producono delle tossine che creano infiammazione della gengiva e dell'osso sottostante. L'osso infiammato tende a riassorbire perdendo a poco a poco la sua funzione di sostegno del dente (malattia parodontale). E' dimostrata l'esistenza di una predisposizione individuale a manifestare tali patologie, dovuta non solo a fattori ereditari ma anche all'anatomia orale, allo stato di salute generale, alle abitudini viziate,all'alimentazione ed altro ancora. La prevenzione rimane comunque il presidio terapeutico per eccellenza e deve iniziare con la rimozione quotidiana della placca batterica da tutte le superfici di denti e gengive.

Impariamo a lavarci i denti

L'importanza dell'igiene orale è universalmente riconosciuta, la tecnica e gli strumenti idonei per attuarla invece rimangono per molti dei veri misteri. Alcune persone, per esempio pensano di risolvere il tutto con collutori e dentifrici toccasana, altri ancora usano sistemi più moderni come docce orali al massimo della potenza, senza dimenticare quanti si affidano alle pastiglie, alle gomme da masticare, agli spray anti-alitosi. La verità però è un'altra: l'unico modo per prevenire la carie dentale ed i problemi parodontali è l'azione meccanica di pulizia esercitata dallo spazzolino, dal filo interdentale o dallo scovolino, usati nel modo e nei tempi corretti.

Lo spazzolino

Spazzolare efficacemente i denti non è facile, è compito del dentista insegnare la tecnica più adatta in base alla bocca ed ai suoi eventuali problemi. Norma generale valida per tutti è raggiungere tutte le superfici dentali con lo spazzolino, non solo quelle che si vedono sorridendo. Lo spazzolino deve avere una testina piccola per arrivare facilmente in tutte le zone della bocca, deve essere di setole artificiali, più igieniche, e di tipo morbido o medio per non ledere i tessuti molli e provocare recessioni gengivali. E' necessario cambiarlo di frequente, quando le setole sono usurate e senza forma, circa ogni due mesi.

La tecnica di spazzolamento

Bisogna evitare di spazzolare soprattutto in senso orizzontale, invece lo spazzolino deve muoversi in senso verticale rispetto allo asse lungo dei denti. Un movimento verticale pulisce meglio gli spazi interdentali,ed inoltre evita le abrasioni ai colletti dentali che si verificano dopo anni di spazzolamento scorretto. Il movimento ideale è quindi verticale, dalla gengiva verso il dente, per andare a pulire efficacemente anche la zona del solco gengivale.

I tempi di spazzolamento

Tutti i giorni, dopo ogni pasto, per almeno 2-3 minuti alla volta. Indispensabile quindi l'utilizzo di spazzolini da viaggio ed almeno alla sera obbligatorio detergere gli spazi interdentali con filo o scovolino. Si consiglia di lavare i denti immediatamente dopo i pasti perchè sono i 30 minuti successivi all'assunzione degli zuccheri i più pericolosi per la formazione della carie.

Il filo interdentale

Indispensabile amico della bocca, appare per tutti quasi sempre ostico al paziente che lo considera difficile da usare, noioso e doloroso. In realtà il filo interdentale è di semplice e veloce utilizzo se si ha la pazienza di acquisire la giusta tecnica e manualità. Esso è l'unico mezzo in grado di detergere le superfici interdentali dove lo spazzolino non riesce ad arrivare, e dove purtroppo si annidano con più facilità i residui di cibo e placca batterica.

Lo scovolino

In alcune bocche con adeguato spazio interdentale, il filo può essere sostituito dallo spazzolino interprossimale o scovolino, altrettanto efficace e facile da manovrare. Ne esistono di misure e forme diverse a seconda dello spazio interdentale e va cambiato quando le setole sono consumate.

Lo stimudent

Diffusissimo in Italia è l'uso dei normali stuzzicadenti, sovente nocivi perchè responsabili di ulcerazione gengivale, abrasione dentale, compresa la possibilità di rottura degli stessi in bocca. Esiste uno stuzzicadenti professionale, lo stimudent, a sezione triangolare anatomica e di legno dolce. E' utile nella pulizia delle zone interprossimali ed anche se non efficace come lo scovolino o il filo interdentale, è di certo. . . meglio di niente.

La punta di gomma

La punta di gomma o stimolatore interdentale può essere immaginata come una grossa setola dello spazzolino che rimuove la placca dalle zone di difficile accesso e, se utilizzata per massaggiare le papille tra un dente e l'altro, rimodella la gengiva trattata chirurgicamente.

La doccia orale

E' stato scientificamente dimostrato che il getto d'acqua, anche al massimo della potenza, pulisce la bocca dai detriti alimentari ma non riesce ad eliminare la placca batterica, che è il fattore eziologico primario delle patologie orali. Quindi la doccia orale può essere considerata un coadiuvante di spazzolino e filo interdentale ma non un sostituto.

Lo spazzolino elettrico

Quelli della nuova generazione, con movimento rotante delle setole e testina piccola di media durezza, non sono traumatici e facilitano il movimento manuale di rimozione della placca pur richiedendo lo stesso tempo di utilizzo.

Il dentifricio

Il dentifricio è come il profumo, un tocco finale! E' giusto usare quelli fluorati ed a bassa abrasività; il fluoro, infatti, possiede attive proprietà mineralizzanti e, penetrando nelle porosità delle superfici dentali precedentemente deterse, ha un'efficace azione anticarie.

Il Collutorio

Come il dentifricio il collutorio non serve a pulire i denti ma, a secondo del principio attivo in esso contenuto, ha delle proprietà antisettiche, antinfiammatorie o remineralizzanti. E' buona regola utilizzarlo solo al bisogno, a denti puliti e seguendo le indicazioni del dentista.